PAOLA VASSALLI

PAOLA VASSALLI

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Negli ultimi 10 anni le pubblicazioni per bambini e per ragazzi sul tema dell'arte sono sensibilmente aumentate. Questo impegno da parte degli editori di tutto il mondo cosa ci racconta?
Il libro può essere uno strumento prezioso per avvicinare i più giovani all’arte ed è già in sé un’opera d’arte. Un libro ha una sua particolare “voce” che cattura, stupisce, dialoga con il lettore proprio come un’opera d’arte. E ancora i libri possono aiutarci nella scoperta e nella comprensione dei linguaggi dell’arte. Del resto, “il bambino e l’artista abitano lo stesso paese, una contrada senza frontiere, un luogo di trasformazione e metamorfosi”.

 

Sono solo alcune delle buone ragioni a sostegno del grande impegno che gli editori mettono oggi nella produzione di questo particolare settore dell’editoria per ragazzi. Per me ottime ragioni per fondare, dieci anni fa, lo Scaffale d’arte del Palazzo delle Esposizioni di Roma: una biblioteca e un luogo d’incontro con il libro e gli artisti che dialogano con le mostre in corso.


Quali sono stati i criteri principali di cui ha tenuto conto nella valutazione delle opere candidate quest'anno per la Categoria Speciale Libro d'Arte?
Personalmente ho cercato di scoprire libri nuovi e originali, libri necessari e libri imperdibili, da sfogliare e leggere, sola o in compagnia.


In tutto il mondo sono molti gli autori, appartenenti a qualunque ambito artistico, che sono stati raccontati ai più piccoli attraverso pubblicazioni di grande valore. Le viene in mente qualche grande assente?

Direi piuttosto che una grande assente è ancora oggi l’arte contemporanea, se si escludono le eccellenze, come nell’editoria francese e “made in USA”. Ed è un peccato perché lavorare intorno ai temi e ai linguaggi del contemporaneo può aiutare i nostri bambini a orientarsi in una realtà complessa come quella che viviamo.