Digital Narratives Observatory

Le narrazioni digitali stanno trasformando in modo significativo il rapporto tra i giovani lettori e le storie. Libri illustrati interattivi, storytelling transmediale, esperienze immersive, così come testi co-creati con l’intelligenza artificiale, ridefiniscono le modalità attraverso cui le storie vengono lette, vissute e condivise. Non si tratta semplicemente di una moltiplicazione di formati tecnologici, ma di un cambiamento culturale che sta riconfigurando tanto le forme narrative quanto il ruolo stesso del lettore.

Come già intuiva McLuhan, ogni nuovo medium non si limita ad aggiungersi ai precedenti, ma li trasforma. Oggi il digitale e il multimediale non sostituiscono il libro tradizionale, ma ne ridefiniscono il ruolo, distribuendo l'esperienza della lettura su linguaggi e pratiche inedite. La domanda quindi non è più se il digitale abbia fatto il suo ingresso nel mondo delle storie per bambini e ragazzi, ma secondo quali logiche tecnologiche o letterarie stia evolvendo. Cosa significa leggere una storia sulle piattaforme digitali? Quali forme assumono queste nuove narrazioni? Come coinvolgono il lettore attraverso partecipazione, esplorazione e co-creazione? E soprattutto: come riconoscere la qualità di un'opera narrativa digitale al di là dell'innovazione tecnologica o del fascino dell'interattività?

L'Osservatorio delle Narrazioni Digitali nasce per rispondere a queste domande. È un progetto promosso da Literacy Italia e Bologna Children's Book Fair con gli obiettivi di: osservare e mappare le caratteristiche delle nuove forme narrative digitali; favorire il dialogo tra ricerca, editoria ed esperienze educative; fornire strumenti di orientamento e criteri di valutazione a chi crea, pubblica, diffonde e insegna storie in un contesto sempre più digitale.

L'appuntamento è alla Bologna Children's Book Fair 2026 (15-16 aprile). Due giornate di lavoro con ricercatori, autori, editori, insegnanti e professionisti della lettura, con la partecipazione di rappresentanti della Commissione europea, per esplorare gli ecosistemi narrativi digitali e le pratiche di lettura nell'era dell'intelligenza artificiale. Sarà presentato in anteprima il primo Report dell'Osservatorio sulle Narrazioni Digitali, che offrirà indicazioni per orientarsi in un settore in rapida evoluzione. 

(Formazione e attestato di partecipazione riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito - MIM)

 
 

 
 Digital Narratives Observatory è un progetto promosso da Literacy Italia e Bologna Children’s Book Fair.

PROGRAMMA

Mercoledì 15 aprile 2026

 

 

Narrazioni digitali: tra esperienza letteraria e digital literacies  

The Next Chapter Cafè, Hall 29
11.30 - 12.00

chair: Pier Cesare Rivoltella, University of Bologna; Tiziana Mascia, Associazione Literacy Italia.

APERTURA E BENVENUTO
11.30 - 11.35
I coordinatori introducono gli obiettivi dell’incontro e il lavoro dell’Osservatorio sulle Narrazioni Digitali, offrendo il contesto per il report e per la discussione che segue.

EUROPEAN COMMISSION, CREATIVE EUROPE (DG EAC)
European Commission, Creative Europe (DG EAC)
11.35 - 11.45
chair: Dag Asbjørnsen
L’intervento propone una prospettiva europea, culturale e di policy sulla lettura e sul settore del libro all’interno di un ecosistema narrativo in trasformazione. A partire dalle priorità della Commissione Europea, il contributo riflette sulle ragioni per cui la lettura e la letteratura continuino a occupare una posizione centrale nelle agende culturali europee e su come le politiche culturali ed educative contemporanee considerino oggi le forme narrative digitali e ibride emergenti accanto al libro tradizionale.

PRESENTAZIONE DEL REPORT DELL’OSSERVATORIO SULLA NARRAZIONE DIGITALE – MAPPARE IL NUOVO ECOSISTEMA NARRATIVO
11.45 - 12.00
chair: Pier Cesare Rivoltella, Università di Bologna – Tiziana Mascia, Associazione Literacy Italia
La sessione introduce il Report dell’Osservatorio sulla Narrazione Digitale, che presenta i risultati di un’indagine condotta tra gli espositori della Bologna Children’s Book Fair e propone una prima mappatura delle tendenze emergenti nella narrazione digitale per l’infanzia e l’adolescenza. L’incontro traccia un quadro d’insieme sui formati emergenti e mette in evidenza alcune tendenze delle storie digitali per bambini e ragazzi, fornendo elementi di orientamento per chi opera nel campo dell’editoria, delle biblioteche, della scuola e della promozione della lettura. Il Report dialoga con il numero monografico di Scholé 1/2026, rivista scientifica peer-reviewed pubblicata da Morcelliana, dedicato alle narrazioni digitali tra esperienza letteraria e digital literacies.

TAVOLA ROTONDA: Non stiamo digitalizzando i libri, stiamo inventando nuovi linguaggi narrativi
12.00 - 12.50
chair: Jennifer Rowsell, University of Sheffield (Regno Unito).
Rowsell coordina la tavola rotonda e introduce la discussione delineando come le trasformazioni in atto nelle narrazioni digitali pongano questioni concrete a chi scrive, progetta, pubblica, insegna e promuove storie per bambini e ragazzi. Dalle forme interattive alle esperienze immersive, dalla narrazione transmediale all’intelligenza artificiale, le pratiche narrative sollevano nuove responsabilità e impongono nuove scelte — sulla qualità delle storie, sul ruolo del lettore, sulle possibilità di accesso e partecipazione. A partire dal lavoro del Digital Narratives Observatory, la tavola rotonda riunisce ricercatori, scrittori, editori e professionisti della lettura provenienti da diversi Paesi per confrontarsi su esempi concreti, prospettive critiche e possibili direzioni della narrazione digitale. La discussione sarà guidata dalla domanda: “Qual è un esempio di narrazione digitale che considerate riuscito sul piano letterario — e quali scelte progettuali e narrative contribuiscono alla qualità dell’esperienza di lettura?”

PANEL
Scott Rettberg University of Bergen, Center for Digital Narrative (Norvegia).
In qualità di Direttore del Center for Digital Narrative, Scott Rettberg presenterà un esempio tratto dal suo lavoro sulle narrazioni digitali e immersive. Il suo intervento verterà sugli ambienti virtuali e interattivi e sulla loro capacità di ridefinire il ruolo del lettore e aprire nuove forme di coinvolgimento sensoriale e collaborativo nelle storie.

Kate Pullinger Scrittrice (Canada - Regno Unito).
Autrice di “Inanimate Alice”, pionieristica opera di narrativa transmediale che segue la crescita di una giovane protagonista attraverso episodi interattivi online, Kate Pullinger mostrerà come le narrazioni digitali possano mantenere coerenza e profondità emotiva e, al tempo stesso, trasformare il lettore in un esploratore attivo del mondo narrativo.

Davide Morosinotto Scrittore (Italia).
A partire da una recente sperimentazione con l’intelligenza artificiale generativa, Davide Morosinotto condividerà la sua esperienza su come l’AI possa diventare uno strumento di invenzione e dialogo nel processo creativo, per ampliare – e non sostituire – il ruolo creativo dell’autore nella costruzione delle storie.

Federica de Quagliatti Senior Journal specialist at Frontiers for Young Minds (Svizzera).
Portando l’esperienza di Frontiers for Young Minds — progetto che ha ricevuto una Menzione Speciale al BolognaRagazzi CrossMedia Award 2025 — Federica de Quagliatti racconterà come l’editoria digitale possa rendere accessibile la conoscenza scientifica ai giovani lettori attraverso il loro coinvolgimento diretto in processi di indagine, interpretazione e dialogo.

CONCLUSIONI
Jennifer Rowsell, University of Sheffield (Regno Unito).
Nelle conclusioni, Jennifer Rowsell metterà in relazione le prospettive emerse durante la tavola rotonda con le dimensioni educative e culturali della lettura digitale, evidenziando come le forme narrative partecipative, immersive e multimodali possano aprire spazi di apprendimento, creatività e cittadinanza narrativa per i giovani lettori.


Giovedì 16 aprile 2026

Moving Mountains: motivating readers in the age of artificial intelligence  

Sala Melodia, Centro Servizi, Blocco B
10.00 - 11.40
 
APERTURA
10.00 - 10.15
chair: Jennifer Rowsell, University of Sheffield (Regno Unito); Tiziana Mascia, Associazione Literacy Italia.
Negli ultimi anni, insegnanti e ricercatori condividono una preoccupazione diffusa: il numero dei giovani lettori diminuisce e, insieme, sembrano diminuire l’interesse, l’attenzione e la capacità di leggere in profondità. Molti docenti raccontano la difficoltà di motivare alla lettura e alla scrittura una generazione che cresce immersa in un flusso continuo di immagini, suoni e narrazioni digitali. Una parte significativa della ricerca ha affrontato alcuni aspetti di questi cambiamenti mettendo a confronto le abilità di lettura su carta e su schermo. Studi preziosi, che adottano prevalentemente una prospettiva cognitiva, mentre sappiamo ormai da tempo che la lettura è anche una pratica sociale e culturale, legata ai contesti in cui si legge, alle relazioni che la sostengono e al modo in cui i lettori si riconoscono nei testi. I contributi di questa giornata propongono una prospettiva socioculturale per comprendere come i giovani leggono oggi e come costruiscono e condividono storie attraverso libri, video, podcast e piattaforme digitali. Osservare e valorizzare le pratiche di lettura che i ragazzi mettono in atto nella vita quotidiana può diventare un punto di partenza per coinvolgerli in esperienze più ricche e significative. Ciò che nasce spontaneamente nei loro ambienti di vita può trasformarsi in un’occasione educativa per riscoprire il piacere di leggere, nonché interpretare e raccontare storie. La giornata intende offrire a insegnanti e bibliotecari spazi di riflessione, idee ed esperienze per esplorare insieme agli studenti le nuove forme del narrare, tra libro e ambienti digitali.
 
THE COMFORT OF SCREENS – COME VIVIAMO E IMPARIAMO NELLA CULTURA DIGITALE
10.15 - 10.45
Jennifer Rowsell, University of Sheffield (Regno Unito).
Nel suo intervento, Jennifer Rowsell attingerà alle ricerche presentate nel volume “The Comfort of Screens” per mostrare come gli schermi non siano più soltanto un elemento aggiuntivo nei processi di lettura e apprendimento, ma l’ambiente stesso in cui la cultura prende forma e viene vissuta ogni giorno. Attraverso esempi tratti da contesti scolastici e familiari, spiegherà come bambini e ragazzi leggano, scrivano e apprendano attraverso gli schermi — e come queste pratiche coinvolgano emozioni, relazioni e creatività. Il contributo offrirà ai docenti strumenti per dialogare con le pratiche digitali degli studenti e per ripensare la lettura come esperienza multimodale, capace di integrare testo, immagine e interazione.
 
MARCO POLO TESTIMONE D’ORIENTE E D’OCCIDENTE – DIGITAL STORYTELLING NONFICTION
10.45 - 11.15
Barbara Vanin, VEZ Rete Biblioteche Venezia;
Tiziana Mascia, Associazione Literacy Italia;
Daniela Cirillo, I.C. Venezia Mestre;
Francesco Grande, Biblioteche Sesto San Giovanni (MI), Associazione Literacy Italia.
Come trasformare i contenuti curricolari in esperienze coinvolgenti e partecipative, offrendo a insegnanti e bibliotecari un modello concreto di progettazione tra scuola, biblioteca e ambienti digitali? Il progetto di digital storytelling nonfiction nasce da un percorso di formazione dei docenti sulla pedagogia del reading for pleasure, promosso dalla rete delle biblioteche VEZ, e si concretizza attraverso un intervento di ricerca partecipativa in classe. Partendo dagli interessi degli studenti, la lettura storica diventa esperienza di scoperta e interpretazione, integrando libri di nonfiction, fonti storiche e risorse digitali. Gli studenti si trasformano così in autori e narratori, creando insieme una narrazione digitale collettiva, che verrà presentata al termine dell’intervento.
 

LA GRAMMATICA DEL PODCAST NARRATIVO: LE STORIE DELLO SPORT
11.15 - 11.35
Marco Pastonesi, Giornalista sportivo.
Il racconto sportivo, da sempre presente nella letteratura per ragazzi – tra biografie, romanzi di formazione e narrazioni di sfida e di crescita – viene qui analizzato nella sua capacità di attraversare media digitali diversi. Tra questi, il podcast emerge come forma narrativa in grado di coinvolgere pubblici giovani e di accompagnarli nella costruzione dei propri racconti. La possibilità di registrare storie in forma di podcast invita a informarsi, a cercare fonti e soprattutto a organizzare il discorso narrativo: decidere che cosa e a chi raccontare. In questo contributo Marco Pastonesi analizza la grammatica del podcast narrativo per mostrare gli elementi che rendono una storia audio coinvolgente e capace di tenere viva l'attenzione nel tempo.

CLOSING
11.35 - 11.40
Tiziana Mascia, Associazione Literacy Italia;
Jennifer Rowsell, University of Sheffield (Regno Unito);
Assunta Di Febo, Associazione Literacy Italia.