59th edition
21-24 Marzo 2022
Bologna- Italy

FICTION 2021

VINCITORE

Home

Testo e illustrazioni di Lin Lian-En
Yes Creative Ltd./Papa Publishing House, Taiwan, 2020

Il commento della giuria:
“La pandemia ci ha dimostrato che la casa – che la si abbia o no – è il posto più importante della terra. Home di Lin Lian-En è un libro necessario e poetico che porge riflessioni sullo spazio confezionate in modo squisito. Gli angoli arrotondati della copertina in cartone, l’utilizzo studiato e discreto della carta da risguardi: il libro dispone elementi materiali per creare uno spazio ricco e accogliente che può essere rivisitato senza fine, proprio come una casa. Le evocative tavole a collage invitano alla meditazione e mettono in scena la profonda centralità della casa insieme alla sua interconnessione e alla sua appartenenza ad altri spazi. Per esempio i margini strappati degli elementi usati nel collage richiamano la possibilità di comporre o dilatare gli spazi con oggetti trovati in casa, ricordandoci che anche quando siamo confinati possiamo creare mondi. Il libro con grande sensibilità riesce a descrivere molto bene le relazioni fra le diverse entità, animate e non, che compongono una città, gli spazi dell’accoglienza, le tensioni possibili fra questi elementi. Il testo, lirico ed essenziale, si chiude con una chiosa dell’autore al lettore: «da qualsiasi parte siamo arrivati, alla fine torneremo là dove tutto è cominciato.» che evoca un celebre verso di T.S. Eliot da Little Gidding: «And the end of all our exploring, Will be to arrive where we started, And know the place for the first time.»”

 

MENZIONE SPECIALE

Ha visto la mia coda?

Testo e illustrazioni di Alberto Lot
Minibombo, Italia, 2020

Il commento della giuria:
“Progettare libri semplici, come è noto, è cosa difficile. Questa conversazione fra una tartaruga e un cane combina scelte lessicali accurate, buon vocabolario, ritmo, illustrazioni essenziali, con intelligenza, per un effetto di humour esilarante. La vicenda inoltre si presta a una lettura metaforica, e invita a riflettere sul fatto che per essere in grado di vedere noi stessi pienamente abbiamo bisogno dello sguardo degli altri.”

MENZIONE SPECIALE

La prima neve

Testo di Elham Asadi
Illustrazioni di Sylvie Bello
Topipittori, Italia, 2021

Il commento della giuria:
 “Un’antica leggenda iraniana sulle stagioni narrata in modo incantevole da Elham Asadi e illustrata da Sylvie Bello. L’illustratrice si esprime con pienezza nelle pagine di grande formato creando tavole – con la tecnica della monotipia - dall’effetto stupefacente. Mentre l’autrice rivisita e reinterpreta il senso del fiabesco con una sensibilità contemporanea, evocando nel ritmo la narrazione orale, le illustrazioni eleganti e romantiche tributano celati omaggi a varie forme artistiche della tradizione.”

MENZIONE SPECIALE

Sous le soleil        

Testo e illustrazioni di Ariadne Breton-Hourcq e Laurence Lagier
Éditions MeMo, Francia, 2019

Il commento della giuria:
“Un albo illustrato giocoso che sperimenta con simboli, pittogrammi e caratteri tipografici la decostruzione della relazione fra significante e significato. Gioioso, musicale e originale, racconta i cicli naturali e invita il lettore a leggere e rileggere il testo in entrambe le direzioni. Un lavoro che unisce la dimensione poetica e quella scientifica per offrire ai lettori uno sguardo sulla fragilità - e sulla resilienza - della natura.”

MENZIONE SPECIALE

The Yulu Linen

Testo di Cao Wenxuan
Illustrazioni di Suzy Lee
Co-pubblicato da: 
Jieli Publishing House, Cina, 2020
Bear Books, Sud Corea, 2020 

Il commento della giuria:
“Tutti i bambini sognano di creare qualcosa di importante. Cosa accade ai loro sogni? Cao Wenxuan e Suzy Lee concorrono insieme al racconto di una ragazzina piena di talento che riesce a venire a patti con i suoi dubbi e, preso in mano il pennello, dipinge, superando un momento di empasse. La collaborazione di questi due straordinari artisti internazionalmente apprezzati narra il tormento interiore di una bambina che sta mettendo alla prova le proprie abilità per la prima volta. Suzy Lee abbandona i colori chiari dei suoi primi lavori per scegliere qui uno spesso tratto di inchiostro nero e una nuova esplorazione delle textures, mantenendo sempre la figura della bambina al centro di questa storia potente.”