Bologna Children bookfair See you
in Bologna

12-15 April
2021

I 4 artisti internazionali

 

katsumi

Katsumi Komagata (Shizuoka, Giappone, 1953). Dopo un breve periodo presso il Nippon Design Center, Inc., si trasferisce negli Stati Uniti nel 1977, dove lavora come graphic designer. Nel 1983 torna in Giappone e tre anni dopo fonda One Stroke, studio di design all’inizio che amplia poi la propria attività anche nel campo editoriale. Con la nascita della figlia diventa autore di albi illustrati ed è ora conosciuto e apprezzato in tutto il mondo per la squisita realizzazione delle sue opere. E’ autore anche di albi illustrati per ragazzi con disabilità, come i libri tattili e per la lingua dei segni. Tiene mostre e seminari in tutto il mondo e ha vinto numerosi premi, compreso l’ADC Silver Cube (New York), il Prize for Creativity (Parigi) e il New Art Prize, oltre a ricevere la Menzione del BolognaRagazzi Award alla Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna, un International Children's Book Award (Svizzera) e due Good Design Awards (Giappone).  

 

marsol

Manuel Marsol (Madrid, 1984) è un illustratore specializzato nella creazione di libri e albi illustrati. Nel 2017 ha ricevuto il Premio Internazionale dell’Illustrazione Bologna Children’s Book Fair - Fundación SM, dopo essere stato selezionato per la Mostra per quattro anni consecutivi. Ha ottenuto altri numerosi premi quali il Premio Internacional de Álbum Ilustrado Edelvives per Ahab y la Ballena Blanca (Edelvives, 2014), il Premio del V Catálogo Iberoamericano de Ilustración per illustrazioni del libro El tiempo del gigante (Orfeu Negro, 2015; Fulgencio Pimentel, 2016) e, in Portogallo, il Premio Nacional Amadora BD assegnato al miglior illustratore straniero. Tra le sue pubblicazioni, vi è l’albo illustrato Yōkai (Fulgencio Pimentel, 2017) pubblicato in Francia come La Montagne (Les Fourmis Rouges 2018) oltre al Duel au Soleil (L’Agrume 2018 - Pépite Livre Illustré Salon du livre et de la presse jeunesse de Montreuil) e La Leyenda de Don Fermín (SM 2018), pubblicazione parte del premio Bologna Children’s Book Fair - Fundación SM; La metamorfosis (Astro Rey, 2015), di F. Kafka, El gato de Brasil (Ekaré, 2016) di A. Conan Doyle, La Venus de las Pieles (Sexto Piso, 2016) di Sacher-Masoch e il libro-mappa Madrid: a minha cidade (Pato Lógico, 2017).
Laureato in Pubblicità e Comunicazione Audiovisiva, ha lavorato come creativo pubblicitario fra il 2009 e il 2012, ottenendo riconoscimenti in festival come El Sol e Cannes Lions. Dal 2010 al 2016 si è dedicato a esplorare l’abbinamento fra illustrazione editoriale e animazione per i Tiger Stores. In Messico ha realizzato mostre, seminari e conferenze per diverse manifestazioni come CCEMx, FILIJ e CILELIJ (Città del Messico), la FIL (Feria Internacional del Libro di Guadalajara) e per IAGO (Istituto di Arti Grafiche di Oaxaca). Le sue opere sono state pubblicate anche in paesi come la Cina, il Giappone e la Corea del Sud. Nel 2017 ha tenuto dei laboratori di realizzazione di albi illustrati nel One Year del IED di Madrid. Con le sue illustrazioni collabora anche con il quotidiano El País. 

 

Negrin

Fabian Negrin (Cordoba, Argentina,1963). A 18 anni si e trasferito a Citta del Messico, dove si e laureato in Grafica presso l’Universidad Autonoma Metropolitana. Ha pubblicato fumetti per i principali giornali locali, tra cui “El Sol de Mexico”e “La Jornada”. Nel 1989, trasferitosi a Milano, ha collaborato con quotidiani e riviste nazionali (“Corriere della Sera”, “Il Manifesto”, “Panorama”, “Marie Claire”) e internazionali (“The Independent”, “Tatler”, “Radio Times” della BBC); realizzato campagne pubblicitarie per le Ferrovie, il Comune di Roma e le Wagon Lits francesi, e scelto, infine, di dedicarsi all’illustrazione e alla scrittura di libri per ragazzi. Si è aggiudicato importanti riconoscimenti, tra cui il premio Unicef alla Bologna Children’s Book Fair del 1995; il premio Andersen Italia come miglior illustratore del 2000; la prestigiosa BIB Plaque della Biennal of Illustration Bratislava (2009); il BolognaRagazzi Award nel 2010 e il coreano CJ Picture Book 2011.Alcuni tra i maggiori titoli: In bocca al lupo (orecchio acerbo, 2003); Jack London's L'ombra e il bagliore (orecchio acerbo 2010); Charles Darwin's The Riverbank (Creative Editions, 2010); Chiamatemi Sandokan (Salani, 2011); Frida et Diego (Seuil, 2011); Comment? Quois? (Seuil, 2015); La casa dell'aquila (orecchio acerbo, 2017); Cough! Cough! Cough! (CCPPG China, 2018); C'era una volta un cacciatore (orecchio acerbo 2019). Fabian Negrin vive e lavora a Bologna. 

 

klaas

Klaas Verplancke è conosciuto e apprezzato in tutto il mondo come oratore, conferenziere, membro di giuria, autore e illustratore di oltre 150 libri pubblicati in più di 30 lingue e con 60 traduzioni al suo attivo. Ha vinto il Bologna Ragazzi Award, è stato fra i cinque finalisti degli Hans Christian Andersen Awards ed è stato nominato 13 volte consecutive per l’ Astrid Lindgren Memorial Award.

Il suo albo più recente Magritte’s Apple è stato commissionato e pubblicato dal MoMA, The Museum of Modern Art di New York e del Centre Pompidou di Parigi. Lavora anche per riviste e giornali internazionali, come il New Yorker e il New York Times ed è stato selezionato per Annuals of American Illustration, Society of Illustrators, AOI & 3x3 magazine.

Le sue doti di autore creativo indipendente di opere illustrative e testuali hanno trovato ampio riconoscimento attraverso mostre realizzate in Belgio e in altri paesi e viene invitato come membro di giurie internazionali (Mostra degli Illustratori di Bologna, Bologna Ragazzi Digital Award e attualmente per Nami Concours 2018 in Korea), come docente (Itabashi Summer School Tokyo, Giappone) e come oratore  (USBBY Congress Chicago e St Louis, USA). Inoltre, Klaas Verplancke è professore presso l’Accademia Reale di Belle Arti di Anversa in Belgio. 
A prima vista, i disegni e i dipinti di Verplancke sembrano molto diversi come aspetto ed esecuzione, eppure evidenziano sempre le qualità distintive dell’autore come illustratore, animatore e designer: il suo umorismo leggero e sardonico al tempo stesso, la sua fantasia poetica, la sua preferenza per l’illustrazione di concetti astratti ed emozioni universali e la sua visione trasversale e surrealistica della realtà.

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