La storia del Pop-Up alla Bologna Children’s Book Fair

“Pop-up show: la magia dentro i libri”, in mostra settanta meraviglie di carta che ripercorrono la storia dei libri 3d Bologna Children’s Book Fair raccoglie, da sempre tutte, le anime dell’editoria per bambini e ragazzi.


Fra le migliaia di libri che ogni anno vengono pubblicati in tutto il mondo, alcuni sono capaci di creare dimensioni magiche e spettacolari: sono i libri tridimensionali o meglio - utilizzando il nome che li definisce dal 1932 - sono i pop-up. A questi libri speciali la Fiera del libro per ragazzi dedica, nella sua 54esima edizione, la mostra “Pop-up show: la magia dentro i libri” (Pop-up show: the magic inside of books).

I pop-up sono libri con una lunga storia: i primi titoli furono pubblicati in Europa nella seconda metà dell’800 per ricreare quegli effetti ottici che si potevano ammirare nei diorami teatrali e nelle scatole prospettiche. La mostra “Pop-up show: la magia dentro i libri” ripercorre alcune tappe importanti di questa storia, dai primi testi pubblicati nel 1800 da grandi maestri della stampa come Ernest Nister e Raphael Tuck and Sons, fino ai libri realizzati negli anni ’70 del ‘900.

Provenienti dalla collezione del “Centro Il libro ha tre dimensioni” di Forlì, sono settanta i libri esposti in questa mostra, curata da Massimo Missiroli e Matteo Faglia. Attraverso le pagine esposte si osservano i cambiamenti, l’evoluzione delle costruzioni tridimensionali nel tempo, e le innovazioni che hanno reso sempre più complesse e affascinanti queste sculture di carta: dalla prima pubblicazione in cui è utilizzato il termine pop-up (Pinocchio “with pop-up illustrations”), agli albi prodotti nel 1933 con i personaggi della Disney, passando dai libri dell’inglese Giraud, soprannominato “the wizard” per le complesse costruzioni che seppe sapientemente collocare all’interno dei suoi volumi. L’esposizione propone poi una rapida panoramica delle produzioni più significative. Una sezione è dedicata alle opere di Vojtêch Kubaŝta, autore che negli anni ‘60 realizzò, grazie alla sua straordinaria abilità nel fondere illustrazioni e costruzioni cartotecniche semplici (ma di grande effetto), alcuni fra i libri più belli di quel periodo, a tutt’oggi artista ineguagliato.

Costruzioni nascoste fra le pieghe del libro, pronte ad esplodere alla sua apertura, per stupire con la loro ingegnosa complessità, e a ripiegarsi e scomparire nuovamente, con estrema precisione, ad ogni giro di pagina: “Pop-up show: la magia dentro i libri” è una mostra capace di raccontare al pubblico dei professionisti che da tutto il mondo anima la Bologna Children’s Book Fair il fascino di queste pubblicazioni, protagoniste della storia dell’editoria.

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